Ricerche scientifiche

La sorgente di acqua ipertermale S. Antonio al Monte in Contursi Terme è nota fin dall’epoca Romana; Strabone, Plinio e Silio Italico la ricordano nei loro scritti.Nella seconda metà del secolo XVIII il Prof. Saverio Macrì dell’Università di Napoli eseguì accurati esami sulla sorgente descrivendone le caratteristiche peculiari ed indicandole come utilissime per bagni termali a scopo terapeutico.La prima vera analisi dell’acqua fu eseguita nel lontano 1890 a cui fece seguito una relazione clinica di Arnaldo Cantani. Un successivo nuovo esame è datato 1909 a firma di Eugenio Casoria.Nel 1947 fu eseguito un nuovo prelievo al fine di aggiornare i precedenti dati con l’utilizzo di metodi e criteri più moderni. A cura di M. Talenti e N. Borgioli, i risultati di tali analisi sono stati pubblicati nel volume “ANNALI DI CHIMICA APPLICATA, vol. 38 ” che qui è riportato in estratto e disponibile al download. (1,323 kb – f.to PDF).

Tra i molti scritti in campo scientifico che tendono a sostanziare l’efficacia della terapia termale, e in particolare delle proprietà terapeutiche delle Terme Rosapepe, nel seguito si propongono alcuni abstract di pubblicazioni.

COSTANTINO M., LAMPA E.:

Analisi Chimica dell’acqua termale 2015 Rosapepe   download

Efficacia a medio termine ed eventi indesiderati della terapia termale in campo reumatologico: preliminare studio clinico-epidemiologico.

Igiene Moderna   116: 21-26, 2001.

La terapia termale, come dati della letteratura evidenziano, costituisce un utile presidio terapeutico per la cura di diverse patologie artroreumatiche. Essa si basa sull’uso delle acque minerali con diverse modalità di applicazione. Le acque minerali in quanto medicamenti, vanno come tali studiate, per cui come per i farmaci “convenzionali” anche per esse vengono effettuati studi chimici, sperimentazioni pre-cliniche tossicologiche e sperimentazioni cliniche, i cui risultati vengono valutati con metodiche omogenee a quelle usate per i trattamenti farmacologici. La metodica applicativa termale più usata in ambito reumatologico è la fangobalneoterapia.  In letteratura sono numerosissimi gli studi riguardanti l’efficacia clinica a breve termine della fangobalneoterapia, mentre pochi sono gli studi longitudinali atti a descrivere il decorso clinico a medio-lungo termine dei soggetti sottoposti a terapia termale. Scopo della presente ricerca è stato quello di valutare l’efficacia a medio termine e gli eventuali effetti collaterali indesiderati in seguito ad un ciclo fangobalneoterapico sorgivo solfureo delle Terme Rosapepe in Contursi (Sa) su un campione di 91 soggetti che si sottoponevano a cura termale in quanto affetti da varie patologie artroreumatiche. I risultati di questo studio sembrano evidenziare che le cure termali, in particolare la fangobalneoterapia studiata, possono incidere su quelli che si possono definire gli aspetti farmaco-economici ed i costi sociali con buona tollerabilità  e quindi con conseguente miglioramento delle condizioni di vita degli individui.

COSTANTINO M., LAMPA E.

:” Effetti a lungo termine della fangobalneoterapia sorgiva sulfurea: indagine epidemiologica.”

Med. Clin. e Term. (citata da Excerpta Medica) 50-51: 347-361, 2002.

La prevenzione e cura delle malattie artroreumatiche, data l’elevata incidenza, assume notevole importanza in campo sanitario. Numerosi dati di letteratura hanno evidenziato l’efficacia clinica “a breve termine” della fangobalneoterapia (FBT) effettuata con fango derivante dalla maturazione di argilla ed acqua minerale nella cura delle reumoartropatie, mentre pochi sono gli studi riguardo la fangobalneoterapia sorgiva ed ancor meno sono gli studi longitudinali atti a descrivere il decorso clinico “a medio-lungo termine” dell’efficacia di un trattamento FBT sorgivo. Scopo della presente ricerca è stato quello di valutare a medio-lungo termine l’attività antiflogistica, l’azione su alcuni “End Points a distanza”, nonché gli eventuali effetti collaterali indesiderati di un trattamento FBT sorgivo sulfureo delle Terme Rosapepe in Contursi (Sa) su un campione di 50 soggetti affetti da varie artroreumopatie. I risultati ottenuti sembrano molto interessanti e i miglioramenti osservati dei parametri considerati risultano essere maggiori in seguito alla continuità annuale dei cicli FBT sorgivi sulfurei. In conclusione tale ricerca sembra evidenziare che diverse malattie artroreumatiche possono trarre benefici a distanza, oltre che a breve termine, dal trattamento fangobalneoterapico sorgivo sulfureo con sommazione dell’effetto terapeutico.

COSTANTINO M., LAMPA E.: “Effetti della fangobalneoterapia sorgiva sulfurea sulla colesterolemia totale e sulla glicemia: indagine clinico-epidemiologica.”

 Igiene moderna  120:1-11, 2004

Numerosi studi hanno evidenziato che alti livelli ematici di colesterolo totale e il Diabete Mellito sono connessi con un elevato rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari. Dati di letteratura hanno anche dimostrato che la fangobalneoterapia (FBT) costituisce la metodica applicativa termale più usata in ambito reumatologico. Scopo, pertanto, della nostra ricerca è stato quello di valutare gli effetti “ a breve” e “a lungo termine” della fangobalneoterapia sorgiva sulfurea delle Terme Rosapepe in Contursi (Salerno- Italia) sulla colesterolemia totale e sulla glicemia in soggetti affetti da diverse reumoartropatie.  I risultati ottenuti dalla presente indagine clinico-epidemiologica sembrano dimostrare una significativa riduzione della colesterolemia totale in soggetti ipercolesterolemici non in terapia farmacologica e senza variazioni della dieta, mentre nessuna significativa variazione si è osservato nei normocolesterolemici. L’analisi,  invece, della variazione della glicemia non ha mostrato alcuna significativa variazione a “breve” e a “lungo termine” sia in soggetti normoglicemici sia in quelli iperglicemici. In conclusione i dati del nostro studio, durato due anni, sembrano evidenziare il ruolo benefico che può svolgere la FBT in soggetti artropatici sofferenti anche di ipercolesterolemia e diabete mellito.

COSTANTINO M., ROSSI F., M. DELFINO, LAMPA E.:

“Efficacia di un’acqua minerale sulfurea in lesioni cutanee sperimentali nel ratto”

Med. Clin. e Term. (citata da Excerpta Medica) 52:419-426, 2003

Dati di letteratura dimostrano che l’efficacia terapeutica delle acque minerali sulfuree dipende in parte dalle loro proprietà fisiche, chimiche e chimico-fisiche. Scopo dello studio è stato quello di analizzare l’attività delle acque minerali sulfuree salso-bicarbonato alcalino-terrose delle Terme Rosapepe in Contursi (SA) su lesioni cutanee, indotte sperimentalmente mediante ustioni termiche, in ratti.Lo studio è stato condotto su 4 gruppi sperimentali: A-B-C-D, ognuno costituito da 10 ratti albini Sprague Dawley. Dopo 24 ore dall’induzione sperimentale della lesione cutanea un gruppo è stato preso come gruppo controllo (gruppo A), un secondo gruppo è stato trattato con solo fitostimoline crema, noto farmaco cicatrizzante (gruppo B); un terzo gruppo  è stato trattato con solo acqua minerale sulfurea (gruppo C) ed un quarto gruppo è stato trattato con associazione acqua minerale sulfurea + fitostimoline crema (gruppo D). I risultati, molto interessanti, sembrano evidenziare rispetto al gruppo controllo, che tutti quanti gli altri gruppi mostrano un più rapido e significativo (P<0,05) processo di guarigione; inoltre l’associazione della terapia termale con quella farmacologica sembra indurre un significativo miglioramento rispetto al gruppo controllo e ai singoli trattamenti (cioè solo acqua minerale sulfurea oppure solo fitostimoline crema).  In conclusione questi dati sembrano dare il via allo sviluppo di nuove sinergie con le terapie tradizionali nella risoluzione di ustioni cutanee per il raggiungimento di un’ottima efficacia terapeutica ed il recupero della funzionalità cutanea.

M. COSTANTINO, G. GIUBERTI, M. CARAGLIA, A. ABBRUZZESE, G. BOVE, F. LANDOLFI, F. ROSSI, E. LAMPA

“Mud-therapy with sulphur mineral water increases the chondroprotective effects of chondroitin-sulfate in mice”

E.M.M. in press, luglio 2005

The aim of our research was to analyze the role and efficacy of mud-therapy with mineral sulphur water, an alternative approach for the treatment of rheumatic diseases, alone or in combination with condroitin sulfate (CS), a symptomatic slow acting drug for ostoearthritis (OA). OA is characterized by an increase of the production of nitric oxide (NO) by chondrocytes in extracellular matrix with its consequent elevation in serum and synovial fluid. CS is able to reduce the synthesis of NO by chondrocyte. The study has been performed on 40 C57 Black 6N mice which spontaneously develop an osteoarthritic process. The results confirmed the chondroprotective effect of CS with a statistically significant reduction of NO serum levels (p< 0,05). Mud-therapy alone induced a not statistically significant reduction of serum NO, but it strongly potentiated the decrease of serum NO induced by CS with a high statistical significance if compared to both the control group (p< 0.01) and the CS-treated group (p< 0.05). In conclusions, this study demonstrates that mud-therapy with sulphur mineral water could represent an important phase of the therapeutic strategy of OA

Effectiveness of sulphur spa therapy with politzer in the treatment of rhinogenic deafness.

Abstract

Several studies have focused on the usefulness of sulphur, radioactive and bromo-iodine mineral waters in the treatment of chronic inflammatory lower and upper respiratory processes. The purpose of this study was to evaluate the tolerability, effectiveness and impact on quality of life of sulphur spa therapy with Politzer in subjects with chronic inflammatory processes responsible for the onset or persistence of rhinogenic deafness. The study was performed on 27 subjects (mean age 62 +/- 2.2 years, range: 28-88) with chronic catarrhalis otitis, chronic rhino-sinusitis and pharyngeal inflammation. These patients underwent 12 sessions of humid-hot inhalation, with vapour jet 20 cm from the face, at 38 degrees C for 10 min, followed by Politzer with sulphur sodium chloride bicarbonate alkaline mineral water from “Rosapepe” Spa, in Contursi (Salerno, Italy). Middle ear function and possible social recovery (based on Giaccai and Gardenghi guidelines) of the patients were assessed, at the beginning and end of the spa therapy. Results, at the end of this treatment, showed a significant (p < 0.05) increase in audiometric curves corresponding to the normal ventilation of the tympanic box (incidence of 24% before therapy and 33% thereafter) and a decrease in pathological curves. Moreover, a significant (p < 0.05) reduction in the percentage of auditory loss was recorded (N = 41; 19.7% +/- 2.5 –> 13.9% +/- 1.9) and improved hearing, at the frequencies required for daily activities: 500-1000 and 2000 Hz (31.1 dB +/- 1.7 –> 26.8 dB +/- 1.5). No adverse effects to the spa therapy were observed during the study. In conclusion, the results of this study are in agreement with data in the literature, demonstrating that associated spa therapy with Politzer and inhalation have a positive impact on the therapeutic strategy of chronic inflammatory processes, responsible for the onset or persistence of rhinogenic deafness, in order to enhance and combine with the already consolidated pharmacological approaches.

Efficacia della terapia termale zolfo con Politzer nel trattamento della sordità rinogena .
Costantino M1 , Lampa E , Nappi G.
informazioni Autore
astratto
Diversi studi si sono concentrati sulla utilità di zolfo , acque minerali radioattive e bromo - iodio nel trattamento di processi infiammatori cronici basse e alte vie respiratorie . Lo scopo di questo studio era di valutare la tollerabilità , l'efficacia e l'impatto sulla qualità della vita della terapia termale zolfo con Politzer in soggetti con processi infiammatori cronici responsabili per l'insorgenza o la persistenza della sordità rinogena . Lo studio è stato condotto su 27 soggetti (età media 62 +/- 2,2 anni , range : 28-88 ) con catarrhalis otite cronica , rino- sinusite cronica e infiammazione della faringe . Questi pazienti sono stati sottoposti a 12 sedute di inalazione umido - caldo , con getto di vapore 20 centimetri dalla faccia , a 38 ° C per 10 minuti , seguita da Politzer con sodio cloruro di zolfo bicarbonato di acqua minerale alcalina da " Rosapepe " Spa , a Contursi ( Salerno , Italia ) . Funzione dell'orecchio medio ed eventuale recupero sociale ( basata su Giaccai e linee guida Gardenghi ) dei pazienti sono stati valutati , all'inizio e alla fine della terapia termale . I risultati , al termine di questo trattamento , hanno mostrato una significativa ( p < 0.05 ) aumento curve audiometriche corrispondente alla normale ventilazione della scatola timpanica ( incidenza del 24 % prima della terapia e il 33 % in seguito) e una diminuzione curve patologiche . Inoltre , una significativa ( p < 0.05 ) riduzione della percentuale di perdita uditiva è stata registrata ( N = 41 ; 19,7 % +/- 2,5 - > 13,9 % +/- 1.9) e migliorato l'udito , le frequenze necessarie per le attività quotidiane : 500-1000 e 2000 Hz ( 31.1 dB +/- 1.7 - > 26,8 dB +/- 1.5 ) . Nessun effetto negativo alla terapia termale sono stati osservati durante lo studio . In conclusione , i risultati di questo studio sono in accordo con i dati della letteratura , dimostrando che la terapia termale associata a Politzer e l'inalazione hanno un impatto positivo sulla strategia terapeutica di processi infiammatori cronici , responsabili per l'insorgenza o la persistenza della sordità rinogena , in al fine di migliorare e combinare con gli approcci farmacologici già consolidate .

Efficacia delle acque termali sulfuree “Rosapepe” nelle lesioni cutanee sperimentate nel ratto. Download.

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